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Ciao a tutti! Sono qui per parlarvi di Bitten di Kelley Armstrong, la cui pubblicazione ci è stata richiesta tramite una petizione online (blog weirde),  attesissimo dai lettori (da venerdì scorso è online il suo sito www.kelleyarmstrong.it dove c’è la possibilità per i lettori di scaricare gratuitamente i primi 15 capitoli del libro e che conta già più di 200 iscritti).

Ma ecco qualcosa sulla storia che sta già avendo molto successo tra i lettori:

Toronto, ai nostri tempi. Elena Michaels è una giornalista di successo, ha un ragazzo normale che la vorrebbe sposare, ama correre di notte, correre veloce come il vento. Non sono certo le strade buie o i tipi loschi a farle paura perché dalla sua ha qualcosa di straordinario. È l’unica donna licantropo al mondo.
Ha abbandonato il suo clan d’appartenenza e i comfort della villa, loro quartier generale, per una vita ordinaria. Indietro non si è lasciata solo un Branco ma anche Clay, colui che ha tradito il suo amore trasformandola in un licantropo.
Sarà proprio il ricordo di questo sentimento, unito al senso di appartenenza ai licantropi, a ricondurla indietro, quando il Branco avrà bisogno di lei. È giunto per Elena il momento di scegliere tra l’amore per Clay e quello per il ragazzo della porta accanto,  tra la sua nuova vita, tessuta su una tela labile e pregna di bugie e la sua natura che, come la luna chiama le maree, la sta chiamando a sé.
Acclamata da autrici di culto come Charlaine Harris e Melissa Marr, tra le capostipiti del genere paranormal romance, la scrittrice americana Kelley Armstrong vanta in Italia, già prima della sua traduzione, un folto numero di fan che ne hanno richiesto la pubblicazione attraverso una petizione on line. Bitten, primo titolo della saga “Women of the Otherworld“, dopo il successo negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Francia e in Spagna, Giappone e Germania giunge finalmente nelle librerie italiane. I primi quindici capitoli saranno disponibili gratuitamente sul sito della casa editrice.

Kelley Armstrong vive con la sua famiglia nella campagna dell’Ontario in Canada. È autrice della serie bestseller Women of the Otherworld e dell’acclamata trilogia Young Adult Darkest Powers in uscita da Fazi Editore nel 2011.

«La scrittura di Kelley Armstrong è formidabile».                           Charlaine Harris

«Kelley Armstrong continua a colpire. Irresistibile!».                          Melissa Marr

«Pieno di romance e intrighi, questo libro affascinerà sicuramente i fan delle sofisticate storie di vampiri di Anne Rice».                                             Publishers Weekly

Un grazie doveroso a Paola Turco e alla Fazi Editore per la fantastica segnalazione. Siete pronti ad appassionarvi a questa nuova storia? Io penso proprio di si.


Martedì scorso, il 2 Marzo, Charlaine Harris è stata ospite allo Shango, locale romano. E’ stata intervistata dal sito di True Blood Italia che le ha rivolto le vostre domande inviate qui sul sito e su facebook. Naturalmente non abbiamo potuto farle tutte le domande che ci sono arrivate (erano moltissime! Ma grazie a tutti!),  speriamo che quelle poste alla sig.ra Harris siano di vostro gradimento 🙂

Il sito di True Blood Italia vuole ringraziare immediatamente Paola Turco per la sua gentile disponibilità e alla Fazi Editore. Un ringraziamento doveroso va naturalmente a lei, Charlaine Harris.


TRUEBLOODITALIA: Quando ha iniziato a scrivere le avventure di Sookie aveva già tutto in mente,
sapeva già dove arrivare?

CHARLAINE HARRIS: Assolutamente no, perché sono una pessima
pianificatrice. Tutto è cominciato con l’idea di
una giovane ragazza che si innamora di un
vampiro. Il resto della saga altro non è che il
tentativo di rispondere alla domanda: “Perché una
qualunque ragazza sana di mente si innamorerebbe
di un vampiro?”. Io, comunque, so come tutto
finirà… ma non lo sa nessuno a parte me!


TB: Si è mai fermata e ha pensato ‘oddio cosa stò
scrivendo’? a chi interessa una storia sui vampiri e sul
soprannaturale?’

CH: No, anzi, ho abbandonato i gialli classici che
scrivevo da tempo per il soprannaturale proprio
perché volevo raggiungere un bacino più ampio di
lettori.

TB: Perchè ha collocato la storia in Luisiana e a Bontemps?

CH: Perché vivo lì da sempre. Bontemps è un mosaico
dei tanti paesini e delle tante persone strane e
eccentriche conosciute nella mia vita.

TB: Ci sono capitoli che non sono stati pubblicati? Segreti non
svelati?

CH: No, l’unico che ho tagliato è una parte in cui
parlavo del ciclo mestruale delle donne e di come
questo attraesse i vampiri! Ma il mio editor ha
detto che era meglio toglierlo!

TB: Perchè nel 1 libro, “Dead until dark“, la figura di Bill
Compton non era male,e pure nel 2 libro “
Living dead in
Dallas“, e così repentinamente, in “Club dead” la sua

figura è stata resa così in negativo (ha persino
stuprato Sookie nel bagagliaio) e praticamente accantonata
salvo marginali apparizioni? ha perduto interesse per la
figura di Bill perchè non sapeva più cosa scrivere di
lui? mentre Eric l’ha ispirata maggiormente?

CH: Bill ricomparirà nella serie, più in la. La
scena dello stupro è ambigua. Posso parlarne con
autorevolezza perché sono stata stuprata io
stessa e quella scena mi serviva per far capire
che per quanto i vampiri siano integrati, sono
pur sempre dei vampiri e in alcune situazioni
torneranno alla loro natura vampiresca.

TB: TrueBlood è arrivato alla terza stagione e i libri sono
ancora in fase di pubblicazione. Chiederei a Charlaine se
guardare TrueBlood e vedere alcuni personaggi così diversi
da come appaiono nei libri (soprattutto Bill e il suo
rapporto con Sookie) le ha fatto cambiare idea sul finale
della saga o l’ha influenzata in qualche modo.

CH: No, la saga e la serie sono cose ben diverse.
Alan segue la sua visione, che io rispetto, e io
seguo la mia.

TB: La Sookie del telefilm le piace? C’è qualcosa che l’ha
delusa o infastidita della versione di Alan Ball? C’è
invece qualcosa che le è piaciuta e che le ha fatto
pensare “cavolo, potevo scriverlo nel libro!”?

CH: Assolutamente sì, la figura di Jessica è geniale
e ho pensato: “cavolo, l’avrei potuta mettere nei
libri!”. L’interazione con Jessica aiuta molto
l’evoluzione della storia.

TB: Cosa ne pensa dei personaggi creati esclusivamente da
Ball, tipo Jessica, che non hanno riscontro nei suoi libri,
o da personaggi tipo Lafayette, che muore dopo il primo
libro e invece in TB non solo è vivo, ma è anche un
personaggio assai vivace, reso magistralmente da Nelsan
Ellis?

CH: L’attore è così bravo e fantastico! Alan pure
voleva farlo fuori, ma visto che era bravo, lo ha
tenuto. E pensate che lui nella vita reale è
completamente diverso, suo padre è pure un prete!

TB: Si arrabbierebbe se, a sorpresa, Ball snaturasse
la trama dei suoi libri,e, per dirne una, facesse l’happy
ending tra Bill e Sookie invece che con Eric?

CH: Va detto che sarà difficile cambiare il finale,
dal momento che il finale lo conosco solo io. Ma
mi sorprende che tutti pensino che sarà Eric a
farcela. La cosa non è poi così scontata…


TB: Le piacciono gli attori scelti per la serie? E’ stata
interpellata per la scelta? Per la sceneggiatura della serie
è stata interpellata?

CH: Sì, gli attori mi piacciono molto. No, non sono
stata interpellata per la scelta. Adoro Sookie!

TB: Un’ultima domanda. Può dare una piccola anticipazione ai
fans italiani del sito True Blood Italia?

CH:  Sookie scoprirà cose sul suo passato che non potete neanche immaginare…

E con quest’ultima domanda si conclude la nostra intervista alla grande
Charlaine Harris!

Ecco un regalino che ha fatto per i nostri lettori:



Ciao a tutti! La prossima settimana, il 2 marzo, ci sarà la presentazione della sig.ra Harris a Roma.

Stiamo raccogliendo domande da fare alla scrittrice per poi girarle alla diretta interessata durante la serata del 2 marzo.

Chi volesse fare una o più domande, può inviarle qui sul sito di trueblooditalia (sotto forma di commento va benissimo) oppure sulla pagina facebook di TrueBlood Italia. Affrettiamoci solo, poichè il 2 si avvicina. Forza! Via con le domande!

Cosa vi piacerebbe chiedere a Charlaine Harris?